Albergo Ristorante Villa Gina -  Goglio di Baceno (VB)
Dintorni
Goglio PDF Stampa E-mail

Goglio dalla mulattiera che porta al DeveroGoglio di Baceno si trova a 1133 m s.l.m. e costituisce l'ultimo paese della valle di Devero prima della vasta conca dell'Alpe Devero, che chiude la vallata. Vi si trova la chiesa della Santa Croce, risalente al XVII secolo e un monumento ai caduti partigiani. Prima della costruzione della carrozzabile che collega Goglio alla frazione di Devero, i due centri erano collegati da una funivia turisticamente rilevante.

 
Baceno PDF Stampa E-mail

Chiesa Parrocchiale Monumentale di San Gaudenzio (Sec. X)Baceno, comune di circa 1000 abitanti nella Provincia del Verbano Cusio Ossola è formato da varie frazioni sulle sponde del torrente Devero.

Da vedere la Chiesa Parrocchiale Monumentale di San Gaudenzio (Sec. X).

I primi documenti che testimoniano l'esistenza di una primitiva cappella, risalgono ai primi anni del 1000. Infatti il Bascapè, vescovo di Novara dal 1593 al 1615, nel suo libro "Novaria Sacra", evidenzia un documento circa l'esistenza in Baceno di una “cappellam” donata ai canonici di s. Maria di Novara da Gualberto, vescovo di Novara dal 1032 al 1039. La cappella a pianta rettangolare era ubicata ove attualmente vi è il presbiterio.  Costruita in romanico lombardo, fu dedicata a S. Gaudenzio, primo vescovo di Novara (337-417). Il primo ampliamento va collocato fra il XII e il XIII secolo.  Non essendovi spazio sufficiente, fu mutato l'orientamento, nord-sud, edificando quella parte che oggi è la navata centrale (comprese le due navatelle)  e la facciata romanica compresa fra le due lesene. Nel 1326, ove era situato l'accesso alla primitiva cappella, il chierico Signebaldo de Baceno figlio di Giacomo eresse la cappella della Madonna. Diffondendosi sempre più il cristianesimo fra le genti di Antigorio, si avvertì la necessità di un nuovo ampliamento e di un abbellimento della chiesa con l’aggiunta delle attuali navate laterali. L'occasione fu data nel 1486 dal matrimonio di Bernardino de Baceno, valvassore imperiale di Antigorio e Formazza, con la nobildonna Ludovica Trivulzio, figlia di Antonio Trivulzio, rappresentante del duca di Milano in Ossola. Verso la fine del XV secolo fu dato inizio ai lavori per la costruzione delle navate laterali evidenziando così lo stile Gotico, e contemporaneamente ebbe inizio la stesura degli affreschi che furono completati solo nel 1542 con la grande Crocifissione sulla parete di destra del presbiterio. A partire dall'ultima decade del Cinquecento, in conseguenza delle nuove norme dettate dal Concilio di Trento, l'interno della chiesa fu soggetto a nuovi interventi tali da modificarne sensibilmente la struttura, col conseguente risultato che il Barocco venne ad aggiungersi al Romanico ed al Gotico.

www.chiesa-baceno.it

 
Parco Veglia Devero PDF Stampa E-mail

Alpe DeveroIl Parco tutela i grandi alpeggi di Veglia e Devero nelle Alpi Lepontine occidentali. Un ambiente alpino dolce e austero: dolce nelle praterie ondulate d'alta quota e austero nella severità delle grandi montagne e nelle immense giogaie battute dal vento. Un ambiente modellato dall'uomo, risultato del lavoro di infinite generazioni di montanari. Veglia, l'alpe della luce per la dimensione solare dei suoi pascoli, e Devero, l'alpe del sorriso per lo splendore delle fioriture estive, sono oggi un ambiente naturale tra i più preziosi delle Alpi.
Natura e cultura. Queste montagne raccontano di come l'uomo ha colonizzato le montagne: un'avventura epica da leggere ad ogni curva di sentiero. Ma dimostrano anche come l’amore e il rispetto per la natura siano un bene antico da tramandare alle generazioni future. In anni difficili e cruciali per le valli alpine, il Parco opera per vincere la difficile scommessa di coniugare la conservazione della natura con lo sviluppo sostenibile per le popolazioni di montagna.

Istituito con legge regionale del 14 marzo 1995, n. 32 è il risultato dell'accorpamento del Parco naturale dell'Alpe Veglia (L.R. 14/78) e del Parco naturale dell'Alpe Devero (L.R. 49/90) ed è diviso amministrativamente fra i comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno. L'area protetta ha una superficie complessiva di 8.539 Ha ed ha uno sviluppo altitudinale compreso fra i 1600 ed i 3553 m.s.l.m.Il Parco è stato istituito per tutelare le caratteristiche ambientali e naturali di due ampie conche alpine alla testata delle Valli Divedro e Devero contornate dalle più alte vette delle Alpi Lepontine Occidentali. Questi ambienti devono la loro origine al modellamento glaciale che ha lasciato tracce evidenti della sua azione: rocce montonate, massi erratici, ampi accumuli morenici, numerosi laghi alpini e altipiani. L'ambiente naturale è caratterizzato da ampi pascoli contornati da lariceti, con sottobosco di rododendri e mirtilli, che sfumano nelle praterie d'alta quota. La grande varietà di ambienti determina la presenza di numerose specie floristiche e faunistiche di grande interesse naturalistico. Il Parco si pone l'obiettivo di favorire le attività compatibili con la conservazione.

www.parcovegliadevero.it

 
Terme di Premia PDF Stampa E-mail

Terme di PremiaA pochi km da Goglio, Premia Terme è una moderna struttura inaugurata nel 2008 che offre,  oltre ai benefici delle acque naturalmente calde della sorgente di Cadarese, anche una moderna SPA per ritrovare forma perfetta, benessere e relax.

Situata a 800 metri di quota, raggiungibile da Milano in poco più di un'ora d'auto e a venti minuti da Domodossola, Premia Terme consente di godere di una vacanza in assoluto relax nel verde della Valle Antigorio, in uno scenario naturale affascinante e incontaminato.

www.premiaterme.it

 
Orridi di Uriezzo PDF Stampa E-mail

Orridi di UriezzoIn questo tratto di valle l'imponente azione di modellamento e di erosione operata dai ghiacciai e dai torrenti del passato ha lasciato segni così grandiosi e complessi, e insieme così evidenti, come raramente nelle Alpi si possono trovare.

Gli Orridi di Uriezzo sono profonde incisioni in roccia scavate dall'antico sistema di torrenti che scorrevano sul fondo del ghiacciaio che percorreva in passato la valle.

Con il ritiro dei ghiacciai, l'andamento della locale rete idrografica si è sensibilmente modificato: la peculiarita’ degli Orridi di Uriezzo consiste proprio nel fatto che il torrente che li ha modellati ora non percorre più queste strette incisioni, pertanto è possibile camminare agevolmente all'interno di esse.

 
Val Formazza PDF Stampa E-mail

Cascata del ToceLa Val Formazza è la continuazione della Vall Antigorio. Formazza fu il primo paese abitato dai Walser a sud delle Alpi.

La Cascata del Toce o La Frua (Frütt Fall in dialetto tedesco walser) è una cascata che si trova nel comune di Formazza in frazione Frua (Uf der Frütt in dialetto tedesco walser) a quota 1675 m s.l.m.; con essa il fiume Toce compie un salto alto 143 m su un reclinamento roccioso di 200 m, con un fiocco d’acqua alla base di 60 m.

E' considerata una delle più spettacolari delle Alpi, sebbene l'intervento umano ne abbia ridotto la portata per gran parte dell'anno. A monte della cascata il Toce forma infatti il lago di Morasco, un lago artificiale da cui le acque vengono captate per il funzionamento delle centrali idroelettriche (in successione) di Morasco, Ponte e Fondovalle. In cima alla cascata, vi è lo storico albergo (1863) che visse la bell’epoque del turismo alpino di inizio secolo.

La cascata viene aperta durante il periodo estivo, riprendendo pienamente la propria conformazione naturale.

 



RISERVATO